Il 20 e 21 ottobre, i partner del progetto BIOGREENET si sono riuniti a Bleiswijk, nei Paesi Bassi, in occasione dell’Assemblea Generale annuale per fare il punto sul primo anno di attuazione e prepararsi alla fase successiva del progetto.
L’incontro ha offerto ai partner l’opportunità di scambiarsi risultati, traguardi raggiunti ed esperienze pratiche relative ai diversi pacchetti di lavoro. Ha inoltre creato lo spazio per una discussione aperta sulle sfide incontrate nel corso dell’anno.
Nel corso del primo anno, il progetto ha compiuto importanti progressi nella creazione di reti locali per la produzione biologica in serra e nella raccolta di conoscenze pratiche e pubblicate. Sono stati raccolti quasi 1'000 riferimenti bibliografici, che costituiscono una solida base di dati per la produzione biologica in serra e la conversione al biologico. I partner hanno inoltre compiuto progressi nella mappatura delle parti interessate, nelle interviste, nei metodi di valutazione e nei workshop locali. Sono già iniziati i lavori per trasformare queste conoscenze in risorse pratiche a disposizione di coltivatori e consulenti.
L’Assemblea Generale si è inoltre concentrata sullo scambio di conoscenze e sulla comunicazione. Sono già stati portati a termine due eventi di scambio, mentre è in fase di preparazione un forum online a sostegno di un’ulteriore cooperazione, il cui lancio è previsto per novembre 2026. I partner hanno concordato di contribuire con maggiore regolarità ai canali di comunicazione del progetto, migliorare la documentazione delle attività di divulgazione e rafforzare la raccolta di dati a sostegno degli indicatori di progetto.
In prospettiva, il secondo anno del progetto si concentrerà sul completamento dei contributi in sospeso, sull’organizzazione di workshop per identificare le esigenze locali relative alla coltivazione in serra, sulla preparazione della prima revisione del progetto, sulla valutazione delle conoscenze raccolte e sulla produzione di materiali pratici per il settore della coltivazione biologica in serra. Ulteriori priorità includono lo sviluppo del forum online, l’organizzazione di attività di scambio di conoscenze, il rafforzamento delle reti locali e la preparazione delle relazioni di progetto.
L’Assemblea Generale ha confermato l’importanza di uno scambio regolare e aperto tra i partner. Esaminando sia i risultati raggiunti che le preoccupazioni, il consorzio ha definito una direzione condivisa più chiara per l’anno a venire e ha rafforzato il proprio impegno a fornire conoscenze utili e basate su dati concreti per la produzione biologica in serra.
Visite agli impianti di serricoltura locali
Nell’ambito del programma dell’Assemblea Generale, i partner di BIOGREENET e il team di coordinamento hanno visitato due strutture di serre nelle vicinanze: Frank de Koning e il Delphy Improvement Centre. Queste visite hanno dato vita alle discussioni dell’incontro. Hanno offerto ai partecipanti la possibilità di osservare da vicino la produzione biodinamica su scala commerciale e la ricerca applicata in serra, oltre a fornire una visione pratica della produzione biologica in serra nei Paesi Bassi: i suoi progressi, le operazioni quotidiane e le sfide principali.
Frank de Koning
Frank de Koning è una moderna azienda di serre biodinamiche che opera in quattro sedi a Brielle e Tinte. I partner sono stati accompagnati in una visita guidata da Edward de Koning, figlio di Frank de Koning. Le serre coprono circa 11 ettari, con piani di espansione di altri 3 ettari. Le colture principali sono peperoni, pomodori, cetrioli e melanzane.
Inizialmente l’azienda utilizzava metodi di produzione convenzionali, ma nel 2000 è passata alla produzione biologica per migliorare la qualità e il gusto dei prodotti. Oggi è certificata Demeter ed è una delle più grandi aziende di serre biodinamiche dei Paesi Bassi.
Il suo approccio biodinamico si concentra sulla salute del suolo, sulla biodiversità, sui processi naturali e sull’uso efficiente dei nutrienti. Le colture vengono coltivate direttamente nel terreno anziché su substrati artificiali, il che favorisce la crescita di piante robuste e una naturale resistenza contro parassiti e malattie.
All’inizio di ogni ciclo colturale viene applicato il compost, mentre il letame di pollo fornisce ulteriori nutrienti durante la stagione di crescita. Per contrastare le malattie trasmesse dal suolo, come il Verticillium nei peperoni, prima della semina viene effettuato un trattamento specifico del terreno, che ha ridotto notevolmente le perdite di piante.
Tre delle quattro sedi sono riscaldate principalmente con energia geotermica, integrata da un impianto di cogenerazione (CHP) in primavera e in autunno; la quarta sede funziona esclusivamente con la cogenerazione. L’irrigazione a goccia fornisce acqua e sostanze nutritive direttamente alle radici, mentre l’irrigazione dall’alto aiuta a mantenere un’umidità del suolo equilibrata.
I parassiti e le malattie vengono gestiti senza ricorrere a prodotti fitosanitari chimici. Le serre si affidano a nemici naturali, combinazioni colturali e altri metodi biologici, sebbene il Verticillium e i nematodi rimangano sfide significative. La diversità colturale sostiene questa strategia: le melanzane, ad esempio, forniscono un habitat per gli insetti utili. Intorno alle serre erano state create fasce fiorite e piantati alberi per favorire la biodiversità, ma sono stati rimossi lo scorso anno a causa della forte pressione esercitata dalla cimice verde del sud (Nezara viridula).
La visita ha inoltre messo in luce le pressioni economiche legate alla produzione intensiva in serra. La manodopera rappresenta circa il 40% dei costi totali di produzione, e le piantine costituiscono un’altra voce di spesa importante. Insieme alle continue sfide legate alla gestione dei parassiti, questi costi sottolineano la necessità di trovare un equilibrio tra gli obiettivi ambientali e le realtà pratiche della produzione commerciale.
Centro di miglioramento Delphy
Il programma ha incluso anche una visita al Delphy Improvement Centre di Bleiswijk, gestito da Delphy, partner di BIOGREENET, un centro di ricerca applicata per l’orticoltura in serra e l’agricoltura indoor. Il centro offre un ambiente pratico in cui ricercatori, consulenti e coltivatori collaborano allo sviluppo di nuovi metodi e tecnologie di coltivazione.
Le sue strutture in serra e i sistemi di coltivazione al chiuso consentono di testare le idee in condizioni controllate ma realistiche prima che vengano introdotte nella produzione commerciale. Il lavoro riguarda l’ottimizzazione delle colture, l’illuminazione efficiente dal punto di vista energetico e il controllo climatico, gli strumenti digitali, la salute delle piante e una coltivazione più resiliente.
Per il 2027 e il 2028 è prevista una sperimentazione in terreno per coltivatori biologici, con cetrioli e pomodori. Ciò avvicinerà ancora di più la ricerca applicata del centro alle esigenze dei coltivatori biologici in serra.
Delphy combina la ricerca applicata con la consulenza, le dimostrazioni e la condivisione delle conoscenze, contribuendo a trasformare i risultati della ricerca in soluzioni praticabili per il settore. Per i partner di BIOGREENET, la visita ha dimostrato come l’innovazione possa rispondere alle sfide quotidiane della produzione e ha offerto una preziosa opportunità di scambio tra coltivatori, ricercatori e partner del progetto.
Nazilya Ismailova, Naturland
Link
- franks-bio.nl: Vivaio biodinamico Frank de Koning
- delphy.nl: Centro di miglioramento Delphy
Contatto
Nazilya Ismailova & Leon Schleep, Naturland





